PONTINE
Questo piccolo arcipelago è formato dalle isole di Ponza,
Palmarola, Zannone, Ventotene e S. Stefano. Da Formia, sede della
nostra cooperativa velica, si raggiungono con poche ore di navigazione.
Ponza, come le altre isole Pontine, è di origine vulcanica,
ma è soprattutto qui che l'attività tellurica ha
prodotto i suoi capolavori. Avvicinandosi via mare, non si può
che restare colpiti dalla bellezza del paesaggio, in particolare
da quella delle alte scogliere di tufo, scolpite dall'erosione,
i cui colori e il cui aspetto mutano ad ogni ora del giorno. L'isola
di Palmarola è considerata per la sua natura incontaminata
una tra le isole più belle del Mediterraneo Completamente
disabitata è stupefacente per la sua superba cornice, l'acqua
cristallina, le scogliere a strapiombo, i Faraglioni di Mezzogiorno
e le splendide grotte. La profondità delle acque attorno
all'isola rende possibile l'ancoraggio ovunque. Sull'isola di
Ventotene un grazioso paese domina un pittoresco porticciolo costruito
in epoca romana. L'isola è lunga circa 1,5 km ed è
caratterizzata soprattutto da una atmosfera tranquilla e silenziosa.
E' il luogo dove noi skipper di Vela Latina ci sentiamo più
a casa, offre bellissimi approdi e la possibilità di fare
rilassanti passeggiate in una macchia mediterranea incontaminata.
Ad un miglio di distanza, sull' isolotto di S. Stefano si può
far visita al vecchio carcere borbonico che nel dopoguerra ha
"ospitato" personaggi famosi come Pertini e Spinelli.
FLEGREE
"Ischia, Procida e Vivara figlie distaccate, per l'inquietudine
della terra, dal promontorio napoletano, che dai Campi Flegrei
si protende sul mare con il Monte di Procida ed il Capo Miseno,
hanno nelle viscere la stessa ribollente vitalità della
madre Gea che le ha generate unendosi con il focoso Vesuvio. Del
lontano passato vulcanico sono rimasti, a fior di pelle, i capricci
architettonici delle coste lunate, con dirupi scoscesi piú
adatti a stambecchi che a piede umano, scavate da profonde fenditure
verticali che s'addentrano come arrossate cicatrici nella carne
calda delle frequenti sorgenti termali o fangose, con riposanti
arenili distesi sui quali il mare s'adagia, appunto, "come
rugiada", con grotte scavate dal vento nella roccia morbida
ma tenace del tufo, con piccoli specchi d'acque profonde e tranquille
incorniciate da manciate di scogli coperti di verde."
E' ormai passato lungo tempo da quando giunsi per la prima volta
a Ischia e a Procida. Da allora vi sono ritornato innumerevoli
volte e credo che fra tutte le descrizioni lette su questo arcipelago
quella su riportata tratta dal libro "Flegree, Isole dei
verdi vulcani" di Enzo Mancini sia la più suggestiva.
In primavera queste isole sono spesso meta delle nostre crociere.
Esse distano da Formia una trentina di miglia e ciò le
rende facilmente raggiungibili anche per trascorrervi un piacevole
fine settimana. gli approdi da noi preferiti sono: il porticciolo
dell'incantevole paesino di S. Angelo di Ischia e quello della
tranquilla Marina di Chiaiolella a Procida. Da qui, a piedi, è
possibile raggiungere il verdissimo e affascinante isolotto di
Vivara e ammirare, dopo aver attraversato l'isola in autobus,
il vecchio borgo marinaro di Corricella, dove fra le coloratissime
reti dei pescatori si può gustare una fresca e dissetante
limonata.
(Orlando)